Regolamento interno

P.A. CROCEVERDE VERBANIA E DINTORNI

Approvato dall'assemblea dei Soci del 26 aprile 2012

La Pubblica Assistenza CROCE VERDE VERBANIA E DINTORNI nasce il 23 settembre 1969 come Associazione di Volontariato e diventa operativa dal 1 gennaio 1970. L’associazione ha lo scopo di impegnarsi a prestare, senza fini di lucro, opera di assistenza e di soccorso, sia a favore di singoli individui che in occasione di pubbliche calamità, avvalendosi prevalentemente dell’opera di volontari che prestano servizio gratuitamente e disinteressatamente.

ART.1 – NORME D’AMMISSIONE DEL VOLONTARIO

Sono volontari della Pubblica Assistenza Croce Verde Verbania e dintorni tutte le persone che ne fanno domanda, secondo le modalità previste dai capoversi successivi. Anche i volontari, in quanto soci, sono tenuti al pagamento di una quota annuale di “tesseramento”, il cui importo viene stabilito dal Consiglio Direttivo. I volontari possono svolgere tutte le mansioni d’istituto della Pubblica Assistenza Croce Verde: Servizio di Emergenza, Viaggi e trasporti di ammalati, Assistenza alle manifestazioni, Servizio al Centralino, Servizio al Telesoccorso, nonché tutti i servizi a carattere sociale e assistenziale previsti dallo statuto. Possono far parte del corpo volontari della Pubblica Assistenza Croce Verde tutti i cittadini Italiani e i cittadini stranieri, con una buona conoscenza della lingua italiana parlata e scritta, in regola con le norme vigenti per l’ingresso e il soggiorno nel territorio italiano. Al compimento del 80° anno di età il volontario cessa il servizio attivo sugli automezzi e viene proposta la sua nomina a socio onorario dell’associazione.
All’atto della presentazione della domanda il volontario si impegna, senza pretesa di compenso alcuno, all’osservanza di tutte le norme del presente Regolamento e di quelle emanate per il buon andamento del servizio e per il decoro dell’Associazione. Il volontario si impegna altresì ad eseguire i servizi con disciplina e correttezza, a frequentare il corso di formazione richiesto e il tirocinio, nonché a frequentare eventuali corsi d’aggiornamento. L’ammissione al corpo volontari è decisa da una Commissione del Consiglio Direttivo, presieduta dal Presidente, dopo un colloquio con il candidato effettuato dal Presidente o dal Responsabile volontari. Il giudizio della Commissione è insindacabile. Per l’ammissione al corpo volontari della Pubblica Assistenza Croce Verde occorre:
1. avere compiuto il diciassettesimo anno d’età, con l’intesa che per i giovani dai 17 anni ai 18 anni occorre l’autorizzazione scritta dei genitori, o di chi esercita la potestà parentale;
2. presentare, su apposito modulo, domanda al Consiglio Direttivo, con allegata fotocopia di un documento d’identità valido. I cittadini stranieri devono dimostrare di essere in possesso dei documenti prescritti dalle vigenti norme per il soggiorno in Italia e produrne fotocopia;
3. dichiarare il ruolo che si intende svolgere all'interno del servizio attivo (vedi articolo 3).
Resta ovviamente inteso che il volontario, aderendo alla Pubblica Assistenza Croce Verde di Verbania e dintorni, s’impegna a non svolgere attività per altri enti operanti nel medesimo settore, salvo specifiche autorizzazioni del Consiglio Direttivo.

ART.2 – FORMAZIONE DEI VOLONTARI

Ogni nuovo volontario è obbligato a frequentare il corso di formazione adeguato alle mansioni da svolgere. Ogni volontario dovrà sottostare a tutte le regole dell’iter formativo, per quanto riguarda la frequenza ai corsi, gli esami di verifica, gli affiancamenti ed i tirocini. Ogni volontario - a secondo delle mansioni svolte – è tenuto a frequentare i corsi d’aggiornamento obbligatori, organizzati dall’Ente.
Il volontario che non partecipa ai corsi d’aggiornamento obbligatori dovrà ripetere l’iter formativo e sottoporsi ad un test di verifica.

ART.3 – MANSIONI

Telefonista
Ogni volontario abilitato, dopo adeguato iter formativo, può svolgere il servizio di centralino e si attiva per trovare soluzioni idonee alle richieste che gli pervengono.

Operatore del Telesoccorso
Ogni volontario abilitato, dopo adeguato iter formativo può svolgere il servizio di Operatore del Telesoccorso.
Tra i suoi compiti:
– chiamare l’utente, in genere con cadenza settimanale, per accertarsi delle sue condizioni di salute e per verificare periodicamente l’efficienza delle apparecchiature;
– ricevere la chiamata dell’utente e valutare la procedura di emergenza da attivare. In particolare:
– dialogare con l’utente nel caso in cui il volontario percepisca una situazione di solitudine dell’utente stesso;
– avvisare il medico curante o la guardia medica nel caso l’utente abbia tale necessità;
– allertare il servizio 118 nel caso in cui l’utente ne faccia esplicita richiesta o nel caso in cui il volontario percepisca tale necessità;
– allertare le Forze dell’Ordine (Carabinieri o Polizia) o i Vigili del Fuoco nel caso in cui l’utente ne faccia esplicita richiesta o nel caso in cui il volontario percepisca tale necessità;
– avvisare tempestivamente un familiare nel caso in cui venga attivata la procedura di emergenza.

Barelliere Viaggi
E’ il volontario, abilitato da un apposito corso, che può accompagnare o trasportare nelle varie necessità (trasferimenti, visite, esami ecc.) il paziente.

Barelliere in prova - di Emergenza
E’ il volontario soccorritore che ha frequentato il corso di formazione teorico e pratico, ha superato l’esame e deve svolgere il tirocinio pratico protetto, per validare il suo iter formativo.
 
Barelliere effettivo - di Emergenza
E’ il volontario soccorritore che ha terminato la formazione, è in possesso del certificato regionale (allegato A) e ha superato un apposito esame interno a cura del Responsabile della Formazione (vedasi art.14.)

Autista delle ambulanze e degli altri automezzi
La qualifica d’autista (divisa nei vari gradi e nelle varie mansioni) è data dal Consiglio Direttivo (o da un suo delegato).

a) Autista Viaggi
Il volontario che inoltra la domanda come autista viaggi viene ritenuto tale dal Responsabile Parco Automezzi dopo un minimo di quattro lezioni guida ed un massimo di dieci rientri a vuoto. Il servizio (ove trattasi d’ambulanza) viene obbligatoriamente effettuato unitamente ad un barelliere.
Per la guida delle sole autovetture è sufficiente aver conseguito la patente di guida da almeno un anno ed essere ritenuti idonei dal Responsabile Parco Automezzi.
L’autista deve:
– guidare con la massima prudenza, con la ferma attenzione ad evitare incidenti e danni ad altri e ai trasportati;
– controllare i livelli del carburante;
– segnalare ogni anomalia del mezzo al Responsabile Parco Automezzi o al Capoturno.
In caso d’incidenti, anche di lieve entità, deve prendere sempre le generalità (autista - targa automezzo - assicurazione) e comunicare con sollecitudine al Responsabile Parco Automezzi quanto accaduto, annotando anche il danno nel registro.

b) Autista Emergenza
Il volontario che abbia conseguito la patente di guida di tipo B da almeno due anni (per patenti di grado superiore sono sufficienti tre mesi), che sia barelliere effettivo ed in possesso di tutte le abilitazioni previste dalle vigenti leggi in materia, può inoltrare domanda come autista di ambulanza. Il volontario diventa autista d’emergenza dopo lezioni teorico-pratiche tenute dal Responsabile Parco Automezzi, un minimo di venti rientri a vuoto e il superamento dell'esame. Dopo due esami non superati, la domanda decade e non può essere ripresentata prima di un anno dall'ultimo esame.
L’autista deve:
– controllare i livelli del carburante;
– segnalare ogni anomalia del mezzo al Responsabile Parco Automezzi o al Capoturno.
In caso d’incidenti, anche di lieve entità, deve prendere sempre le generalità (autista - targa automezzo - assicurazione) e comunicare con sollecitudine al Responsabile Parco Automezzi quanto accaduto, annotando anche il danno nel registro. Nessun autista può stabilire protocolli d’intervento propri, diversi da quelli previsti.
Al compimento del settantesimo anno d’età per i volontari autisti d’emergenza cesserà l’autorizzazione alla guida dell’autoambulanza.
Qualora ne sussistano le condizioni, il Consiglio Direttivo, su proposta del Responsabile Parco Automezzi, può procrastinare la suddetta cessazione.

ART. 4 – SEDE

La Sede dell'Ente è aperta a tutti i Soci.
Il Responsabile viene nominato dal Consiglio Direttivo. Sovrintende al compito di far rispettare l'ordine e la pulizia, di far effettuare riparazioni e/o manutenzioni per il buono stato dei locali e di provvedere a ciò che necessita, ricorrendo all’autorizzazione del Consiglio per quanto concerne le spese eccedenti l’ordinaria amministrazione. Dalle ore 23 deve cessare ogni rumore molesto.
Dalle ore 24 la permanenza in Sede è limitata al solo personale in servizio; la norma può variare nel caso di assemblee o di riunioni del Consiglio Direttivo, comunque non oltre le ore una.
Al mattino, le camere devono essere lasciate in ordine e pulite: dai dipendenti, di norma al termine del loro turno di servizio e dai volontari in orario compatibile con le esigenze dell’Ente. Nelle autorimesse è vietato il parcheggio di qualsiasi mezzo privato.

ART. 5 – DIVISA

Il volontario durante tutto il turno deve obbligatoriamente indossare la divisa, ove previsto, (munita di tesserino di riconoscimento) per risultare pronto alle eventuali chiamate.
La divisa dell'Ente viene concessa in dotazione all'inizio del corso di barelliere in prova; essa dovrà essere mantenuta in ordine a cura del volontario a cui è stata affidata e ovviamente restituita alla cessazione del servizio.
La divisa data al volontario rimane di proprietà della P.A. Croce Verde.
E’ vietato al volontario l’utilizzo della divisa per motivi non inerenti al servizio.
E’ vietato cedere la propria divisa ad altro volontario.
E’ vietato utilizzare capi personali in sostituzione della divisa, o in contrasto da quanto prescritto dalle norme.
E’ vietato apporre alla divisa distintivi od insegne diversi da quelli previsti o non inerenti al servizio svolto.
E’ fatto obbligo indossare sempre, durante il servizio, calzature chiuse con suola antisdrucciolo.

ART. 6 – ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO

Capoturno
Il Capoturno viene designato, all’inizio del turno, di comune accordo dai componenti dell’equipaggio; in assenza di accordo il coordinamento del turno viene affidato all’autista di emergenza.

Compiti del capoturno:
– mantenersi costantemente aggiornato riguardo agli ordini di servizio, ai protocolli e a quanto stabilito dal Consiglio Direttivo, e dai responsabili di settore;
– coordinare l’equipaggio presente in sede;
– accertarsi del corretto controllo degli automezzi da utilizzare, da parte degli addetti a tale compito;
– preoccuparsi dell’accoglienza nel turno dei volontari;
– accertarsi del corretto utilizzo della sede e della sua pulizia da parte dei volontari e dei dipendenti presenti;
– accertarsi in caso di utilizzo della cucina, che la stessa e il materiale usato siano accuratamente lavati e riordinati;
– segnalare eventuali ritardi e inadempienze dei componenti del turno al Responsabile dei Volontari, relazionando su eventuali carenze tecniche ai responsabili di settore;
– segnalare la mancanza di materiali al fine del loro reintegro;
– compilare il quaderno del Capoturno: alla fine di ogni turno al termine del suo servizio, deve segnare sull'apposito quaderno qualsiasi irregolarità o scorrettezza riscontrata o verificata durante il turno e comunque segnalare ogni fatto ritenuto utile al prosieguo del turno successivo;
– controllare che in sede si mantenga un comportamento corretto, comunque consono ai normali rapporti tra i volontari, al buon nome dell'Ente e allo spirito del Volontariato;
– coordinare gli equipaggi presenti in sede, accogliendo, ove in grado, richieste di emergenza in estemporanea e di trasporti secondari in assenza del Responsabile Servizi;
– in caso di chiamata, convocare l’equipaggio del Centro Mobile.

ART. 7 – TURNI DI SERVIZIO – DOVERI DEL VOLONTARIO

II servizio di Emergenza si svolge ininterrottamente nell'arco delle 24 ore e per tutti i giorni dell'anno, mediante turni prestabiliti. Il calendario dei turni viene esposto con anticipo ed i volontari sono tenuti a prenderne visione e a segnalare le proprie disponibilità. I volontari hanno il dovere di presentarsi in sede, per il turno e così pure per gli altri servizi, con puntualità. L'equipaggio di Emergenza, per essere operativo, deve essere composto da almeno due volontari (un autista ed un barelliere effettivo); per meglio operare si ritiene consigliabile un equipaggio di tre persone. Ogni volontario deve effettuare possibilmente un turno settimanale; il turno prescelto deve essere preferibilmente segnato sul calendario entro il venerdì precedente la nuova settimana. La scelta del turno è a facoltà del volontario, compatibilmente con le sue esigenze, sempre tenendo presente la necessità dell'Ente e fermo restando il principio che i volontari segnati, devono essere proporzionalmente suddivisi in autisti e barellieri. Il Volontario che non fosse in grado di coprire il suo turno per sopraggiunti impegni, deve darne immediata comunicazione in Sede al Responsabile dei Turni. La cancellazione dal foglio di servizio e il nominativo del sostituto va fatta dal Responsabile dei Turni; in sua assenza da un suo delegato.
Durante il turno di servizio nessun volontario può per motivi estranei al servizio stesso, abbandonare la sede senza la preventiva autorizzazione del Capoturno.
I volontari non devono abbandonare il servizio al cambio dei turni finché non sono sostituiti da quelli del turno successivo con pari qualifica.

ART. 8 – RESPONSABILITA' IN SERVIZIO

I volontari, durante il trasporto dei pazienti da e per i luoghi di cura, hanno in solido la responsabilità del malato e non possono abbandonarlo, per nessun motivo, sino a quando non sia stato affidato a chi di dovere.
Ad ogni rientro l'equipaggio deve provvedere al riordino dell'ambulanza in tutte le sue parti: pulizia interna, cambio biancheria, controllo attrezzature usate, rifornimento carburante.
L'autista, per quanto riguarda la guida, è l'unico responsabile ai sensi delle vigenti leggi. La responsabilità del buon svolgimento dell'intervento è demandata al barelliere effettivo.

ART. 9 – COMPORTAMENTO ED ETICA DEL VOLONTARIO, RISERVATEZZA NEL SERVIZIO

Ogni volontario deve:
– rivolgersi ai pazienti e famigliari con delicatezza, rispetto e pazienza, utilizzando sempre un linguaggio moderato, anche nella richiesta di collaborazione;
– dare sempre del “lei” ai pazienti trasportati e ai loro famigliari;
– astenersi dal comunicare qualsiasi diagnosi medica;
– utilizzare sempre un linguaggio corretto, e conforme alle normative,anche per quanto concerne le comunicazioni telefoniche e radio.

Nella permanenza in sede anche tra volontari, dipendenti e operatori del servizio civile, il volontario deve utilizzare un linguaggio corretto, conforme al luogo pubblico in cui si trova; sono espressamente vietati il turpiloquio e la bestemmia. Si rammenta ovviamente l’obbligo della segretezza e riservatezza (ad eccezione di quanto previsto d’ufficio) per quanto concerne i servizi svolti. Infine si raccomanda a tutti i volontari di non utilizzare le parole per innescare polemiche o per calunniare altre persone.
Solo la correttezza e la lealtà rende il volontario forte.
È tassativamente vietato fumare sugli automezzi dell’Associazione e nei locali della sede.

ART. 10 – PERMESSI DI ESONERO DAL SERVIZIO

Su richiesta del volontario interessato, è possibile usufruire di un permesso di esonero dal servizio; per comprovati motivi (di famiglia, di studio, eccetera); la richiesta va compilata su apposito modulo.
I permessi di esonero vengono concordati e non sono ammessi, per nessun motivo, permessi a tempo indeterminato.

ART. 11 – ASSENZE INGIUSTIFICATE

L'assenza ingiustificata per due volte consecutive al turno concordato è indice della mancanza al proprio dovere liberamente accettato; ciò potrà comportare un provvedimento disciplinare.
Chi non compie il proprio dovere di servizio per oltre tre mesi (a meno che non sia documentato l’impedimento per ragioni di salute o si trovi in permesso), è dichiarato decaduto a tutti gli effetti e dovrà ripresentare domanda di ammissione. Sono escluse dal computo le assenze per malattia, per lavoro, per maternità e per motivate ragioni familiari.

ART. 12 – DIMISSIONE DA VOLONTARIO

Le dimissioni devono essere presentate alla Commissione di cui all’articolo 1 che se del caso convocherà l'interessato per vagliarne i motivi.
Il volontario in prova viene considerato decaduto se:
– non ha frequentato regolarmente i corsi;
– non ha superato per due volte l'esame di Barelliere Effettivo.

ART. 13 – RIAMMISSIONE

La Commissione preposta all'accettazione della domanda valuterà, con particolare attenzione i motivi delle precedenti dimissioni e quelli dell'attuale richiesta, prima di manifestare ogni decisione in merito. Nel caso la Commissione respinga la riammissione, non è tenuta a darne la motivazione.
Il volontario che presenta la domanda entro sei mesi dalla data delle dimissioni, se viene reintegrato mantiene la qualifica precedentemente acquisita, superato tale periodo il volontario deve effettuare un aggiornamento e sottoporsi ad una nuova valutazione da parte dei responsabili di settore.

ART. 14 – FIGURE DI RIFERIMENTO

Responsabile dei Volontari
È nominato dal Consiglio Direttivo tra i suoi componenti e preferibilmente tra quelli che sono volontari attivi.
Premesso che la sua attività non si estende al servizio del Telesoccorso, il Responsabile dei Volontari ha lo scopo di ottimizzare la presenza dei volontari nell’associazione e di conseguenza promuovere ogni iniziativa utile alla loro crescita ad alla loro coesione, curando anche l’iter individuale dei singoli volontari.
Tra i suoi compiti quindi, tra l’altro, vi sono:
– l’accoglienza dei nuovi volontari;
– il colloquio iniziale con l’aspirante volontario e colloqui successivi che si rendessero necessari;
– il monitoraggio dell’attività dei volontari (comportamenti in sede, disciplina, permessi ecc.);
– la partecipazione alle riunioni dei volontari.

Vice Responsabile dei Volontari
Viene designato dal Consiglio Direttivo tra i volontari attivi ( consiglieri e non).
Coadiuva il Responsabile nell’espletamento di tutte le sue funzioni e, in sua assenza, ne esercita le veci.
Se, per motivi di servizio, il Responsabile lo ritenesse opportuno, può far nominare un secondo Vice che svolgerà le stesse mansioni del primo.

Responsabile Turni di Emergenza
E’ nominato dal Consiglio Direttivo, non necessariamente tra i suoi componenti, ma comunque all’interno dell’Associazione.
Il Responsabile dei Turni ha lo scopo di organizzare al meglio i turni del servizio di Emergenza, avvalendosi tanto dei volontari che dei dipendenti, al fine di formare equipaggi quantitativamente e qualitativamente adeguati.
Il Responsabile dei Turni pubblica settimanalmente il foglio dei turni e ogni modifica può avvenire solo previa sua autorizzazione ed a sua cura.
Il Consiglio Direttivo, su indicazione del Responsabile dei Turni di Emergenza, nomina un sostituto per i meri casi di urgenza ed irreperibilità, nonché eventuali collaboratori.

Responsabile della Formazione
E’ nominato dal Consiglio Direttivo, non necessariamente tra i suoi componenti.
Il Responsabile della Formazione ha lo scopo di formare i volontari ed i dipendenti per quanto concerne l’emergenza, monitorando poi l’adeguatezza del livello di formazione.
Tra i suoi compiti quindi :
– predisporre, organizzare e dirigere corsi di base e non, di perfezionamento e di aggiornamento;
– seguire i tirocini pratici;
– individuare e formare, tra i dipendenti ed i volontari, istruttori, aiuto-formatori, docenti e tutor;
– effettuare (unitamente ad un istruttore) test di valutazione per i passaggi di mansione e per le riammissioni.
Nella sua attività il Responsabile di Formazione può avvalersi di collaboratori interni e/o esterni, proponendone preventivamente i nominativi e le attività al Consiglio Direttivo.

Responsabile del Telesoccorso
Il Telesoccorso è un servizio che consente una facile ed immediata interconnessione telefonica tra il privato cittadino (denominato Utente) e la struttura preposta alla gestione delle emergenze sanitarie ed all'assistenza nel senso più generale del termine (denominata Centrale Operativa).
Per 365 giorni l'anno ed a qualunque ora del giorno e della notte, è presente un operatore in grado di capire, in brevissimo tempo, la richiesta di aiuto e/o assistenza dell'Utente.
Premesso quanto sopra, il Responsabile del Telesoccorso è nominato dal Consiglio Direttivo, non necessariamente tra i suoi componenti, ma comunque all’ interno dell’Associazione.
Il Responsabile del Telesoccorso ha la responsabilità dell’organizzazione e della gestione del servizio con la collaborazione del Responsabile Tecnico, sempre di nomina del Consiglio Direttivo.
Tra i suoi compiti :
– l’accoglienza e la formazione dei volontari;
– l’organizzazione dei turni di servizio (avvalendosi, se del caso di personale dipendente);
– la stesura di regolamento e norme operative;
– la gestione contabile ed amministrativa del servizio;
– l’installazione delle apparecchiature;
– promuovere lo sviluppo del settore.
Nella sua attività il Responsabile del Telesoccorso può avvalersi, se del caso, di collaboratori o di un sostituto, proponendone preventivamente i nominativi e le deleghe al Consiglio Direttivo.
 
Responsabile dei Servizi
E’ nominato dal Consiglio Direttivo, preferibilmente tra i suoi membri e comunque all’interno dell’Associazione.
Il Responsabile dei Servizi ha lo scopo di organizzare e coordinare i servizi inerenti a viaggi, manifestazioni ed a tutta l’attività dell’Ente che non rientri nel Telesoccorso e nell’Emergenza e nei Centri Mobili.
Tra i compiti del Responsabile dei Servizi :
– ricevere, vagliare ed accettare le richieste d’intervento;
– predisporre i piani operativi giornalieri;
– formare gli equipaggi per gli interventi, tenendo ovviamente conto delle necessità del servizio e delle caratteristiche dei volontari;
– scegliere, tra quelli a disposizione, i mezzi per i singoli interventi;
– seguire e controllare lo svolgimento dell’attività, anche per ciò che concerne la qualità del servizio e la relativa rendicontazione;
– promuovere lo sviluppo del settore.
Nella sua attività il Responsabile dei Servizi può avvalersi, se del caso, di collaboratori o di un sostituto, proponendone preventivamente i nominativi e le deleghe al Consiglio Direttivo.

Responsabile Parco Automezzi
E’ nominato direttamente dal Consiglio Direttivo preferibilmente fra i suoi membri e comunque all’interno dell’Associazione.

Sovrintende alla perfetta efficienza delle ambulanze e degli automezzi.
Decide, come unico responsabile, in merito all’idoneità degli autisti.

Vice Responsabile Parco Automezzi
E’ nominato direttamente dal Consiglio Direttivo preferibilmente fra i suoi membri e comunque all’interno dell’Associazione.
Coadiuva con il Responsabile del Parco Automezzi e lo sostituisce in caso di assenza.

Rappresentanti dei Volontari
Sono eletti dall’Assemblea dei Volontari in numero di due.
Compiti:
– portare le esigenze dei volontari al Consiglio Direttivo: istanze, proposte e problematiche del corpo dei volontari;
– partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo con diritto di parola, ma senza diritto di voto.

Gli incarichi di cui sopra decadono con il Consiglio Direttivo, ma rimangono in vigore per l’ordinaria attività fino alle nuove nomine.

ART. 15 – CONSIGLIO DI DISCIPLINA

Composizione:
Presidente dell’Ente in carica o, in sua assenza, Vice Presidente , con funzione di presidente del consiglio di disciplina.
Due consiglieri, più due supplenti, nominati dal Consiglio Direttivo.
Due volontari, più due supplenti, nominati dall’Assemblea dei Volontari.

Compiti:
Premesso che il Responsabile dei volontari, il Capoturno o un consigliere presente in sede può sospendere cautelativamente il volontario che abbia commesso un’infrazione, il Consiglio di Disciplina può comminare la sanzione dell’ammonizione scritta o la sospensione fino a un massimo di mesi 6, o formulare al Consiglio Direttivo proposte per la radiazione dal corpo dei Volontari o per l’espulsione dall’Ente.

Procedimento:
Prima istanza:
Il Consiglio di Disciplina è convocato dal Presidente, dal Responsabile dei Volontari, dal Responsabile del Parco Automezzi, o dal Responsabile del Telesoccorso ed entro 7 giorni deve riunirsi. La riunione si tiene a porte chiuse con la presenza dei soli interessati al caso da valutare e di chi ha proposto la sanzione della ammonizione o della sospensione o la radiazione o l’espulsione.
Il Consiglio di Disciplina, ascoltate le parti, eroga la sanzione o formula la proposta al Consiglio Direttivo; il volontario o i volontari interessati, se non presenti, vengono giudicati in contumacia.
Il Consiglio di Disciplina, con la presenza di cinque componenti, delibera a maggioranza; la decisione deve essere motivata, redatta per iscritto e sottoscritta da tutti i componenti del Consiglio di Disciplina ed esposta entro 24 ore in bacheca.
Tutte le decisioni devono essere raccolte in copia in un apposito fascicolo e devono essere annotate sulle schede personali dei volontari.

Seconda istanza:
ricorso al Consiglio dei Probiviri.
I volontari colpiti da provvedimento disciplinare, possono fare ricorso, entro 5 giorni dall’affissione in bacheca, al Consiglio dei Probiviri eletto dall’Assemblea dei Soci ai sensi dell’art. 28 dello Statuto vigente.
Il Consiglio dei Probiviri deciderà entro giorni 15, dandone motivata comunicazione.

ART. 16 – VOTAZIONI

L’assemblea dei volontari attivi - intendendosi come tali coloro che nel semestre precedente alla data di presentazione delle elezioni hanno effettuato servizio di volontariato attivo (turni, servizi, manifestazioni), elegge:
2 rappresentanti dei volontari
2 rappresentanti e due supplenti nel Consiglio di Disciplina.
All’inizio dell’Assemblea vengono nominati il Presidente , il segretario e due scrutatori.
Ogni volontario attivo può delegare un altro a rappresentarlo. E’ ammessa una sola delega da presentare al Presidente dell’Assemblea prima della votazione. Il mandato degli eletti votati dall’assemblea dei volontari attivi cessa con la scadenza del consiglio.
In caso di cessazione del loro mandato, per altre cause, detti rappresentanti vengono sostituiti dai primi non eletti.

NOTE FINALI

Per ogni aspetto relativo all’istituzione dell’ente, non contemplato nel presente regolamento, si rimanda a quanto scritto nello Statuto della Croce Verde Verbania e Dintorni.